La mente del principiante: una sfida da accettare

la mente del principiante


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Questo è uno dei 7 principi della Mindfulness che può essere più ostico.

Sono sempre stata d’accordo con Socrate: “Io so di non sapere”, quindi qualunque nuova nozione mi arrivi, ben venga, la faccio mia.

Il disastro avviene quando le nozioni non le vediamo come nuove, perché riguardano un tema che pensiamo di conoscere a fondo. In quel caso si mette in moto tutta una serie di convinzioni, più o meno limitanti, che ci impediscono di imparare.

Ognuno di noi ha le sue convinzioni, giuste o sbagliate che siano, ci appartengono e ci portano a pensare, parlare e agire, seguendo pedissequamente ciò di cui siamo convinti.

Guardare con occhi nuovi

Il principio della Mente del Principiante, invece, ci esorta a guardare le cose come se fosse la prima volta, come se di quello che ci sta accadendo o che stiamo affrontando o imparando, non sapessimo nulla.

Semplice… sulla carta! Metterlo in pratica per me è stato una sfida!

E’ una sfida che, però, ti invito ad accettare.

Ampliare la visuale

Affidarsi a questo principio ci aiuta a vedere le cose da punti di vista differenti, come se fossimo un osservatore esterno. Ci porta ad allargare la visuale, aiutandoci a non restare troppo focalizzati sul dettaglio, che non è sbagliato a prescindere, ma può essere limitante.

Non sarà semplice all’inizio, le convinzioni radicate tenteranno di distogliere la tua attenzione, dandoti la solita vecchia lettura, ma con la pratica ti accorgerai di come le cose possano essere osservate da più punti di vista, di come puoi affrontare quella situazione in mille altri modi, dandoti la chiara percezione che c’è sempre un’infinità di possibilità di scelta.

La scelta consapevole

Questo può confondere all’inizio. Io ho sempre avuto la sensazione di essere una reincarnazione di Kierkegaard, il filosofo che non sceglieva mai per paura di precludersi qualcosa, ma restare nel limbo non è mai una buona idea, non a lungo termine.

Saper scegliere significa anche avere una chiara visuale d’insieme, così da prendere la direzione più giusta. E questa visione arriva proprio dal guardare le cose come se fosse in assoluto la prima volta che accadono, con lo stupore e la curiosità che ha un bimbo quando vede il mare per la prima volta.

Applicare il principio al corpo

Portiamo questo sul Corpo. Uno squat è uno squat, nulla di nuovo, ma può esserlo per te. Se in quel movimento andrai a curiosare come quando entri in una casa nuova, potrai osservare cosa accade con i piedi paralleli piuttosto che ruotati all’esterno, come si presentano i tuoi muscoli se affondi bene nel movimento o se invece rimani più in superficie.

O magari trovare nuove varianti, nuovi approcci, e tutto perché ti sei concessa il tempo di osservare senza giudicare, con pazienza, come se osservassi il tuo movimento dall’esterno.

Infinite possibilità

Questo apre infinite possibilità al tuo movimento e a te.

La Mente del Principiante è sempre una sfida, ma credo sia una di quelle sfide che possono essere accettate.

Tu che cosa ne pensi?

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